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sabato 10 novembre 2007

Una finestra sugli States...


Diamo un'occhiata a cosa succede negli Usa nel mercato dell'advertising online, può tornarci utile per fare un ragionamento sui trend di sviluppo del nostro mercato.

Il totale degli investimenti nel mercato mantiene stabile il suo trend di crescita, con un valore del 2007 di circa 21.4 miliardi di dollari, secondo la società di ricerca eMarketer, con una previsione di incremento fino ad un totale di 42 miliardi nel 2011.

68 dei top 100 investitori pubblicitari del paese stanno aumentando la quota destinata all'advertising on line a fronte di una parallela riduzione della quota sugli altri mezzi, in particolare Tv e stampa. Anche se, a dirla tutta, i budget che destinano ad Internet rappresentano mediamente ancora soltanto il 3,5% dei loro budget totali.

Le varie modalità di advertising che compongono il media mix sul Web subiranno piccole variazioni di quota mercato rispetto alla situazione attuale.
Il display advertising (banner e compagnia bella, vedi i formati Iab per saperne di più), hanno una quota di mercato del 21,5% del totale investimento on line adv nel 2007, stessa quota nel 2008, e 20% nel 2011.
Il rich media (i super banner dalle creatività mozzafiato ndr. - su questo avrei molto da ridire visto il lavoro delle web agency nostrane - cme sia vedi i siti di Tangozebra e Eyeblaster per saperne di più, sono i principali providers di rich media a livello internazionale) è in predicato di migliorare la sua quota di mercato dal 7%circa attuale fino al 13% del 2011.
Il Search Engine Marketing rimarrà stabile intorno al 40% attuale, secondo le stime eMarketer.

A presto per i dati nostrani!

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martedì 6 novembre 2007

La soluzione di Google per il Mobile

Era nell'aria da parecchio, e finalmente Google svela i suoi piani per il Mobile.
Ieri ha infatti annunciato di aver dato vita alla creazione di un sistema operativo per terminali mobili, basato su una piattaforma aperta. Il tutto in collaborazione con gli altri membri della Open Handset Alliance, 33 tra operatori mobili e carriers (tra cui è curioso notare la presenza di eBay).

La piattaforma si chiamerà Android, e permetterà di "fare cose che ora non possiamo fare,creando una completamente nuova esperienza di fruizione mobile", come dice il Ceo di Google Erich Schmidt.
I terminali operativi con la nuova piattaforma saranno disponibili a partire dal 2008.

Inizialmente il modello di business della piattaforma non sarà basato sugli introiti pubblicitari, ma l'obiettivo dichiarato è, dopo una prima fase di test, sviluppare un nuovo modello di fruizione di contenuti su dispositivo mobile.

Dal momento che i social networks sono diventati gli spazi dominanti su cui gli utenti web fruiscono dei contenuti, e dal momento che Google è il primo punto di accesso mondiale ai contenuti del web e ai social networks (tra cui il suo YouTube), la strategia sembra chiara.

Google e Android hanno l'obiettivo di diventare il punto di accesso per fruire contenuti web sul mobile nei prossimi anni. E a questo dobbiamo aggiungere il know how di Google nel search advertising, nel tracking del comportamento degli utenti, nell'aggregazione dei contenuti web (news, search, video, foto etc.).
In questo modo la scalabilità del modello di business di Google aumenterà enormemente di valore.

Diventando Android la piattaforma di accesso privilegiata al web sul Mobile, un web sempre più simile come fruizione all'uso tradizionale tramite pc, è verosimile pensare che la navigazione avrà inizio da Google anche sul Mobile. Ed è qui che Google interverrà con il suo ruolo e la sua esperienza di aggragatore e di generatore di revenues pubblicitari. La torta è molto appetitosa, dal momento che gli utilizzatori di terminali mobili nel mondo sono più del doppio di quelli che utlizzano il pc.

Un applauso dovuto a Sergey Brin e Larry Page....

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